La diastasi dei retti addominali (DRA) è una condizione piuttosto frequente che si verifica quando i due muscoli retti dell’addome si allontanano in misura eccessiva.
Questa separazione è dovuta all’allungamento e all’assottigliamento della linea alba, il tessuto connettivo fibroso che unisce i due retti. Tra le cause più comuni troviamo: la gravidanza, l’obesità, posture scorrette e l’allenamento intensivo, intenso ed eccessivo. Per questo motivo si può riscontrare anche negli uomini o nelle donne che non hanno avuto gravidanze.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la diastasi non è un “buco” nei muscoli, ma un cedimento del tessuto connettivo centrale, che perde la sua capacità di trasmettere efficacemente le forze e mantenere la stabilità del core.
I sintomi e l’impatto sulla qualità della vita
Oltre al cambiamento estetico, spesso descritto come una “pancetta” persistente, un gonfiore eccessivo che peggiora la sera e la presenza di una “pinna” o “cupola” quando si contraggono gli addominali, la diastasi può manifestarsi con sintomi funzionali significativi:
- mal di schiena,
- difficoltà a mantenere una postura corretta,
- disfunzioni del pavimento pelvico: incontinenza urinaria, prolasso degli organi pelvici, dolore…
- senso di debolezza addominale e instabilità.
Il valore della Fisioterapia nel recupero funzionale
Molte persone credono che l’unica soluzione per la diastasi sia la chirurgia (addominoplastica), ma in realtà questo è vero solo nei casi più gravi.
La Fisioterapia gioca un ruolo cruciale, e spesso risolutivo, nel recupero funzionale della parete addominale in quanto l’obiettivo non è tanto “chiudere il buco”, ma restaurare la corretta funzione del complesso addomino-lombo-pelvico.
Un fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico e addominale è la figura chiave in questo percorso. Ecco come interviene:
- Valutazione: Il fisioterapista valuta la qualità del tessuto connettivale, la competenza, la coordinazione e la forza muscolare e l’eventuale presenza di disfunzioni del pavimento pelvico associate.
- Rieducazione respiratoria: spesso il primo passo consiste nell’imparare a respirare correttamente, utilizzando il diaframma in modo efficace per gestire la pressione intra-addominale.
- Attivazione del Trasverso dell’Addome: essenziale per stabilizzare la colonna e supportare la linea alba, questo muscolo ha bisogno di esercizi specifici per essere attivato e deve essere inserito in un contesto coordinato per svolgere efficacemente il suo ruolo di “corsetto naturale”.
- Esercizi progressivi e sicuri: vengono prescritti esercizi specifici che migliorano il controllo neuromuscolare senza generare eccessiva pressione sulla linea alba, evitando movimenti che in un primo momento possono risultare eccessivi e quindi dannosi per l’addome stesso.
- Integrazione del Pavimento Pelvico: data la stretta sinergia tra addome e pavimento pelvico, gli esercizi integrano le due strutture.
- Consigli sulle attività quotidiane: vengono fornite indicazioni su come svolgere i gesti quotidiani (mantenere posizioni corrette durante l’attività lavorativa, sollevare pesi, tossire) in modo da proteggere la parete addominale.
Conclusioni
La diastasi dei retti addominali è una condizione che va oltre l’estetica, impattando sulla funzionalità e sul benessere generale. La fisioterapia offre un approccio conservativo, efficace e personalizzato per recuperare la forza e la stabilità del complesso addomino-lombo-pelvico.
Attraverso un programma mirato, è possibile ridurre significativamente i sintomi, migliorare la postura e prevenire ulteriori complicazioni, permettendo un ritorno sicuro all’attività fisica e alla vita di tutti i giorni. Rivolgersi a un professionista specializzato è il primo passo: sul nostro sito puoi trovare ə Fisioterapista più vicinə a te.
Dott.ssa S. Colicchia – Fisioterapista, Roma