Ciao, mi chiamo Maria Lottante e sono una fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico.
Da anni mi dedico ad accompagnare pazienti (non solo donne, come erroneamente spesso si crede) in un percorso di consapevolezza, prevenzione e cura delle disfunzioni pelviche, aiutandoli anche nel percorso di recupero prima e dopo di un eventuale intervento chirurgico o gravidanza.
Ho scelto di approfondire questo ambito perché credo fortemente nell’importanza di dare voce e spazio a tematiche troppo spesso trascurate, ma che possono incidere fortemente sulla qualità della vita delle persone.
La mia filosofia di lavoro si basa sull’ascolto, sull’empatia e soprattutto sulla personalizzazione della terapia. Ogni persona che entra in studio porta con sè una storia unica, un vissuto, delle aspettative, un modo di vivere durante la propria quotidianità, di muoversi, di allenarsi…. per questo, ogni seduta viene elaborata su misura, non esistono protocolli standard, ma percorsi costruiti insieme, passo dopo passo, per portarvi a raggiungere quelli che sono i vostri obiettivi.
Credo che ogni relazione terapeutica debba essere prima di tutto umana, solo attraverso un clima di fiducia e rispetto reciproco si può avviare un processo di reale cambiamento e guarigione.
Durante questo percorso lavoreremo insieme soprattutto con l’esercizio terapeutico come strumento di cura e consapevolezza. Il movimento resta ad oggi la medicina più potente che abbiamo a nostra disposizione. Rimettere in moto il corpo – nel modo giusto, coi tempi giusti – può davvero fare la differenza. L’attività terapeutica mirata non solo migliora i sintomi, ma restituisce autonomia, forza e fiducia in sè stessi.
Ricevo solo su appuntamento, in modo da potermi dedicare completamente ad ogni persona, senza fretta e con tutta la calma che serve.
Collaboro con diversi studi, così puoi scegliere quello più comodo per te:
Se necessario e logisticamente possibile, è disponibile anche il servizio a domicilio, riservato a chi si trova nelle zone limitrofe.
La fisioterapia è un percorso efficace, serio, rispettoso e basato sulla scienza, che ti aiuta a migliorare la qualità della vita, mai come in questo caso non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo e relazionale. Un pavimento pelvico sano non migliora solo il benessere fisico quotidiano, ma può anche contribuire a vivere con più serenità e piacere l’intimità di coppia. La riabilitazione pelvica può aiutarti a ritrovare fiducia, confort e armonia nei momenti più personali.
Non c’è niente di strano o imbarazzante, solo il desiderio (e il diritto) di stare meglio.
Non vedo l’ora di conoscerti, accoglierti ed iniziare questo percorso insieme. Ogni corpo ha i suoi tempi. Ogni percorso è unico. Insieme, possiamo trovare il tuo.
Un abbraccio,
Maria.
Riabilitazione del Pavimento Pelvico Femminile, Vaginismo, Post Parto, Incontinenza, Prolasso, Stipsi, Dolore Pelvico (vulvodinia, nevralgia del pudendo…), Menopausa, Rieducazione Funzionale della Diastasi dei Retti, Elettrostimolazione, Biofeedback, radiofrequenza.
Il pavimento pelvico è una parte del nostro corpo fondamentale, ma spesso trascurata. Parliamo di un insieme di muscoli, legamenti e tessuti che si trovano nella parte bassa dell'addome e che ci aiutano a sostenere gli organi interni (vescica, utero e retto), ci aiuta a controllare la minzione e la defecazione, ha un ruolo importante nella sessualità e anche nel controllo della postura. È come il piano terra di una casa: magari non si nota rispetto al resto, ma se crolla o ha dei cedimenti, tutta la struttura inizia a vacillare.
E allora.... quando può essere utile una valutazione o un trattamento?
- Quando hai sintomi urinari o intestinali, come : perdita involontaria di urina (anche solo qualche goccia), quando senti di non riuscire a svuotare bene la vescica o il retto, quando devi corregere d'urgenza in bagno all'improvviso, quando soffri di stitichezza cronica o hai perdita di gas o feci involontarie.
- In presenza di dolore.
Che può essere dolore durante i rapporti , dolore pelvico cronico (legato o non al ciclo), tensione interna o fastidi nella zona perineale, vaginale o anale, nel post-operatorio (es isterectomia, chirurgia intestinale, prostatectomia).
- In gravidanza e nel post parto, per prepararsi al parto in modo funzionale, lavorando su consapevolezza, elasticità, mobilità e spinta.
Per aiutare la ripresa nel post parto (anche a distanza di mesi o anni), con esercizi mirati al rinforzo e alla rieducazione.
Se c'è una diastasi addominale o una sensazione di "vuoto" o "peso" nella zona vaginale.
- In caso di prolassi, quando senti una sensazione di peso o pressione in vagina o retto, come se qualcosa "stesse scendendo". Anche nei casi lievi è importante intervenire precocemente per evitare peggioramenti.
-Dopo interventi chirurgici nella zona pelvica o genitale, per recuperare la funzionalità, forza ed elasticità dei tessuti; migliorare la cicatrizzazione e ridurre l'eventuale dolore.
- In presenza di disfunzioni sessuali, quali dolore, mancanza di sensibilità, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, vaginismo, ipersensibilità, contratture muscolari....
Assolutamente no! Il pavimento pelvico è importante per tutti, indipendentemente dal sesso o dall'età. Anche gli uomini possono trarne beneficio, ad esempio:
- dopo un intervento alla prostata,
- in caso di incontinenza urinaria o anale,
- in presenza di dolore anale o genitale,
- per migliorare la funzionalità sessuale.
Si, e ti spiego subito perchè:
il trattamento in studio è una parte fondamentale del percorso, ma gli esercizi che fai a casa sono il vero motore del cambiamento.
Pensala così: la seduta con me è esattamente come una lezione con un personal trainer, impari la tecnica, capisci come attivare correttamente i muscoli, ti alleni in un ambiente sicuro..
Il vero miglioramento, però, avviene tra una seduta e l'altra, quando metti in pratica, nel tuo quotidiano, quello che stiamo costruendo insieme.
Il pavimento pelvico è un muscolo (o meglio, un insieme di muscoli), e come tutti i muscoli ha bisogno di ripetizione e costanza per rispondere bene.
Anche pochi minuti al giorno possono fare la differenza... e non preoccuparti, non ti darò mai esercizi impossibili o infiniti, li adattiamo ai tuoi ritmi, al tuo corpo, alla tua giornata.
In più, fare esercizi a casa ti aiuta a conoscere meglio il tuo corpo, a mantenere attivi i benefici tra una seduta e l'altra e ad accelerare i risultati della terapia.
Non sarai lasciato/a solo/a, ti aiuto, guido e supporto passo dopo passo, riadattando anche il programma e numero delle sedute mensili e/o settimanali.
Il nostro obiettivo è che con il tempo tu diventi autonoma nella gestione del tuo pavimento pelvico, così da mantenere i risultati anche nel lungo termine.
Generalmente si può cominciare già dal secondo trimestre, salvo indicazioni differenti da parte del ginecologo. In questa fase lavoriamo soprattutto su consapevolezza, elasticità, respirazione e prevenzione.
Certo! La ginnastica perineale non serve a rendere il perineo più forte, ma più elastico, mobile e consapevole, affinchè possa accompagnare meglio il passaggio del bambino durante il parto.
Con esercizi mirati e manovre di rilassamento si può ;
- ridurre il rischio di lacerazioni o episiotomia,
- imparare a spingere nel modo giusto,
- affrontare il parto con più fiducia e controllo e meno timori.
Pensala come una sorta di "preparazione atletica dolce" per un evento molto intenso: più il corpo è pronto, più sarà facile gestirlo.
Si, anche in caso di taglio cesareo è importante prendersi cura del proprio pavimento pelvico .
Anche se il perineo non è stato coinvolto nel parto in senso diretto, ha comunque sostenuto il peso della gravidanza per mesi.
Inoltre la muscolatura addominale e pelvica sarà sicuramente indebolita, la cicatrice del cesareo potrebbe influenzare la postura, mobilità e respirazione e spesso si crea una disconnessione con la zona profonda del corpo.
Generalmente si consiglia di iniziare la riabilitazione intorno alla sesta/ottava settimana post parto. È sempre bene aspettare che il corpo si sia stabilizzato un minimo e che la visita ginecologica post parto sia andata bene. Detto ciò, ci sono esercizi molto dolci (di respirazione, presa di coscienza e postura) che si possono iniziare anche prima, sotto guida specializzata.
Si, in realtà è molto più comune di quanto si pensi.
Il pavimento pelvico non è "una cosa da donne!": come abbiamo già detto si tratta di un insieme di muscoli e legamenti che si occupano di specifiche importantissime funzioni e per tale motivo, ovviamente, anche gli uomini ne sono dotati.
Questi muscoli, proprio come quelli della schiena o delle gambe, possono indebolirsi, contrarsi troppo o perdere coordinazione, causando sintomi quali:
- perdite di urina,
- dolore perineale,
- difficoltà nei rapporti;
- problemi intestinali.
Si tratta d’intraprendere un percorso personalizzato e progressivo, che parte sempre da una valutazione attenta e rispettosa.
Durante le sedute:
- si imparano a riconoscere i muscoli profondi del pavimento pelvico, spesso sconosciuti, ma fondamentali;
- si lavora su educazione, conoscenza e consapevolezza corporea, coordinazione, resistenza, forza e rilassamento;
- si utilizzano esercizi mirati, di respirazione, rinforzo e/o rilassamento muscolare, consapevolezza corporea e tecniche manuali o elettromedicali quali biofeedback e radiofrequenza, che possono offrire un valido supporto all'esercizio terapeutico.
Si, assolutamente., è raccomandato dalle linee guida internazionali.
Dopo l'intervento alla prostata (soprattutto se è stata rimossa chirurgicamente, come avviene nella prostatectomia radicale), i muscoli del pavimento pelvico devono riacquistare la loro funzione di sostegno e continenza.
è normale dopo l'intervento avere:
- perdite di urina (soprattutto quando si tossisce, si sorride o ci si alza),
- sensazione di peso o instabilità nella zona bassa,
- in alcuni casi, alterazione della funzione sessuale.
La fisioterapia pelvica in questi casi aiuta a ridurre l'incontinenza più rapidamente, migliora il controllo della muscolatura profonda e riduce i disagi quotidiani.
Si, può essere molto utile, soprattutto quando il problema è legato a un alterazione muscolare o funzionale (e non solo ormonale o psicologica).
Il pavimento pelvico ha un ruolo attivo nella funzione sessuale:
- partecipa all'erezione, sostenendo e stabilizzando i vasi sanguigni,
- contribuisce all'eiaculazione,
- deve rilassarsi adeguatamente per poter permettere di vivere la sessualità senza tensioni e dolore.
Muscoli troppo tesi o poco reattivi, possono causare:
- eiaculazione precoce,
- erezioni poco stabili,
- dolore durante o dopo i rapporti,
- sensazione di blocco o disagio della zona genitale.
Il dolore è influenzato da molti fattori, non sempre è segno della presenza di un danno tissutale, anzi, spesso è presente in assenza di tale.
Ad oggi è ben noto come anche molti fattori sociali contribuiscano al dolore. Aspetti come i fattori stressanti della vita e come reagisci a questi, le preoccupazioni, la soddisfazione/frustrazione sul lavoro o il supporto che hai da amici e familiari, così come il tuo stile di vita.
Molte false credenze sul dolore (lette online o anche portate avanti e avvalorate da professionisti poco aggiornati, purtroppo) possono continuare a sensibilizzare il tuo sistema nervoso. Se ad esempio ti è stato detto che il movimento e il carico sono dannosi per il tuo corpo e che potrebbero creare un infortunio, probabilmente ti isolerai ed eviterai le attività, anche se queste attività dovessero essere una cosa positiva per te.
Il dolore durante i rapporti (detto anche dispareunia) può avere molte cause ed è purtroppo molto comune. Può essere legato a:
- cicatrici (post-parto, episiotomie, taglio cesareo),
- tensione muscolare,
- secchezza vaginale (da menopausa o anche dovuta a contraccettivi ormonali),
- traumi passati (fisici o emotivi),
-mancanza di consapevolezza o connessione con quella zona del corpo....:
Non è colpa tua e no, non è mai "solo nella tua testa".
Spesso i problemi di dolore nei rapporti o nella zona pelvica hanno una base fisica molto concreta: (come ad esempio limitazione del ROM delle anche o della schiena), ma molte altre volte dobbiamo sapere che il nostro Sistema Nervoso Centrale può amplificare/alimentare il dolore, creando un circolo vizioso di paura --> tensione --> dolore --> altra paura....
Ma è proprio qui che entra in gioco la fisioterapia: per rompere quel circolo e restituirti il controllo sul tuo corpo: possiamo lavorarci insieme!
<< Il dolore è multifattoriale e bio-psico-sociale. Dipende da fattori periferici come danno tissutale, lesione ed infiammazione (la parte biologica) ma anche da percezione, credenze, emozioni e stress sociale (la parte psico-sociale).>>
. -cit. O'Sullivan 2018.
<< Il dolore è il risultato di un sistema di protezione altamente sofisticato che funziona come un allarme. Potenziali minacce al nostro corpo sono individuate in periferia e comunicate al nostro cervello. Quest’ultimo interpreta il significato delle informazioni e genera dolore se pensa che sia necessario per proteggerci. La sensibilità di questo sistema può variare in base a molti fattori tra cui lesioni pregresse, infiammazione, emozioni stress, esperienze vissute e stato di salute generale.>> -cit. Melzack 2010.
<
Assolutamente si!
Anzi, è uno dei momenti in cui il pavimento pelvico può avere più bisogno di attenzione. Infatti, con la menopausa, il calo degli estrogeni può portare a:
-perdita di tono e forza muscolare,
- secchezza e assottigliamento dei tessuti,
- riduzione della sensibilità,
- difficoltà a raggiungere l'orgasmo,
- dolore durante i rapporti o incontinenza.
Con esercizi mirati, trattamenti manuali delicati e il giusto accompagnamento si può:
- migliorare la lubrificazione naturale,
- ridurre il dolore,
- recuperare piacere, orgasmi e fiducia.
La menopausa segna una nuova fase della vita, da vivere con consapevolezza e amore per sè stesse. Prendersi cura del proprio pavimento pelvico significa rispettare il proprio corpo, ascoltarlo e accompagnarlo con dolcezza nei suoi cambiamenti. La riabilitazione pelvica può aiutarti a ritrovare un equilibrio, benessere e serenità, perchè ogni fase della vita merita di essere vissuta pienamente.
È più comune di quanto pensi, ma non è normale - e soprattutto non devi conviverci. La perdita di urina durante i rapporti può essere un segnale che il pavimento pelvico:
- non sta più controllando bene la vescica;
- è troppo teso o poco coordinato;
- è troppo debole.
Può succedere durante la penetrazione o l'orgasmo, e può creare imbarazzo o far sì che si eviti del tutto di avere rapporti per paura che ricapiti. Ma la buona notizia è che con la giusta riabilitazione si può lavorare per far sì che ciò non accada più, rinforzando dove e quando serve, rilassando dove necessario e ridando controllo.
Non sempre è una buona idea cercare di eseguire da solo esercizi di Kegel o altri tipi di esercizi visti online.
In alcuni casi i Kegel possono peggiorare i sintomi, specialmente se vi è un tono muscolare elevato o problemi di coordinazione. Per questo, è fondamentale un’adeguata valutazione prima di iniziare qualsiasi esercizio.
Sì, assolutamente., non ci impedisce assolutamente di fare fisioterapia.
Il trattamento interno (es. valutazione o terapia vaginale/rettale) non è controindicato neppure nei giorni di flusso abbondante, purché ti sia comodo proseguire. Inoltre è sempre possibile modulare le tecniche in base al tuo confort, anche lavorando solo con esercizi terapeutici specifici.
No, per quanto frequente, perdere urina non è mai una condizione che devi accettare passivamente, perché può essere risolta o migliorata notevolmente con l’intervento giusto.
Il tuo pavimento pelvico (un insieme di muscoli e connettivo che sostiene la vescica e l'uretra) mantiene una chiusura efficace ogni volta che aumenta la pressione intraddominale (come succede durante uno starnuto, una risata o un colpo di tosse). Se questi muscoli sono sufficientemente forti e coordinati, trattengono l'urina senza problemi, ma se sono indeboliti o danneggiati (possibilmente in seguito a un parto, menopausa, obesità o sforzi ripetuti), l’aumento della pressione addominale può spingere l’urina fuori, si, anche solo qualche goccia.
Questo fenomeno è chiamato incontinenza da sforzo (stress urinary incontinence) ed è molto più diffuso di quanto si pensi: circa 1 persona su 3 lo sperimenta, soprattutto le donne, anche quelle molto giovani.
Ci sono strategie efficaci – come l’esercizio dello ‘Knack’ e percorsi personalizzati di fisioterapia pelvi‑perineale che possono aiutarti a risolvere questo problema, parlane al più presto con un professionista specializzato!
Certo! Sappi che l’esercizio può essere parte della soluzione, non un problema.
In base alla tua valutazione, possiamo scegliere gli esercizi più adatti e progredire gradualmente. L’obiettivo è permetterti di muoverti senza dolore né perdite, restituendoti fiducia e controllo e sopratutto permetterti di tornare a poter svolgere da solo le attività che più ami.