Prenditi cura della tua salute pelvica, inizia da oggi!
Sono Antonia Abruzzese, Fisioterapista, laureata in Scienze delle professioni Sanitarie della Riabilitazione nel 2008 e dal 2016 mi occupo di Riabilitazione del Pavimento Pelvico maschile e femminile.
Dal 2017 faccio parte del Comitato Scientifico della FINCOPP ( Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) e sono referente FINCOPP Puglia.
Mi occupo di disfunzioni pelvi-perineali come vaginismo, post parto, incontinenza, iperattività vescicale, ritenzione urinaria, prolasso uro-genitale-anale, stipsi, dissinergia addomino-pelvica, dolore pelvico cronico ( vulvodinia, nevralgia del n.pudendo, sindrome del m. piriformi) disfunzioni pelvi-perineali in Menopausa, rieducazione e recupero funzionale della diastasi dei m.retti, terapia manuale pelvi-perineale.
Rieducazione posturale mézierès.
Terapia strumentale (biofeedback, Ttns, elettroterapia, tecar)
Trattamenti ed incontri di PREVENZIONE delle disfunzioni pelviche in mini gruppo.
La Riabilitazione del pavimento pelvico è importante per PREVENIRE, CURARE E RECUPERARE le disfunzioni pelvi-perineali maschili e femminili al fine di PROMUOVERE il benessere psico-fisico dell’ individuo.
Per prenotare un’ appuntamento chiamare : 349\4437988
Ricevo:
-BARI : Centri Clinici Diagnostici Ditonno, c.so V. Emanuele II, n.150
-ALTAMURA: Centro Medico Pugliese,via IV Novembre, n. 45
La Riabilitazione del Pavimento Pelvico è una branca specialistica della Fisioterapia e consta di tecniche di tipo conservativo basate su Evidenze scientifiche che hanno lo scopo di prevenire ,trattare e riabilitare le disfunzioni del pavimento pelvico maschile e femminile.
in maniera ottimale ogni donna che ha partorito, anche con cesareo, dovrebbe fare una valutazione pelvi-perineale intorno ai 2 mesi dal parto e se necessario intraprendere un percorso riabilitativo dal 2°-3° mese dal parto.
la finalità è il recupero funzionale del pavimento pelvico per evitare eventuali e/o future disfunzioni come incontinenza e prolassi. degli organi pelvici.
E' importante sottolineare l'importanza di allenare il pavimento pelvico PRIMA DEL PARTO, DURANTE la gravidanza e nel POST-PARTO.
La riabilitazione del pavimento pelvico si occupa anche delle disfunzioni pelviche maschili come incontinenza urinaria/fecale, ritenzione urinaria, iperattività vescicale, dolore pelvico cronico, nevralgia del n.pudendo, sindrome dei m. piriformi, pubalgia.
E' importante tutelare la nostra salute attraverso l’ attività fisica, infatti grande importanza anche in ambito di PREVENZIONE inoltre i benefici dell’attività fisica sono noti e molteplici in quanto promuovono il benessere psico-fisico, MA LA VERA DOMANDA E’ QUALI EFFETTI PUO’ AVERE SE MAL GESTITA, SUL PAVIMENTO PELVICO?
E’ ORMAI DIMOSTRATO SCIENTIFICAMENTE CHE GLI AUMENTI DI PRESSIONE INTRADDOMINALE: GLI SLANCI,I SALTI E GLI SCATTI CONTINUI ED INTENSI POSSONO ESSERE LA CAUSA DELLA COMPARSA DI PROBLEMATICHE AL PAVIMENTO PELVICO.
Ad esempio si è visto che l’urto del tallone al suolo provoca lo sviluppo di una forza di reazione di tipo impulsivo da 1,5 a 3 volte il peso corporeo, in base alla velocità di corsa.
La zona pubica infatti è il punto cruciale dove si incontrano-scontrano delle forza che arrivano dal basso verso l’alto e delle pressioni e dei pesi che vengono dall’ alto.
Quando il corpo non lavora in maniera corretta ed adeguata anche a causa di posture scorrette o per sollecitazione eccessive, ecco che si irrigidisce portando la regione pelvica ad essere vulnerabile e di conseguenza diventare terreno fertile per alcune disfunzioni pelvi-perineali.
La sincronizzazione tra pavimento pelvico e addominale è la chiave per proteggere e tutelare il perineo e gli organi pelvici.
QUINDI ASSOLUTAMENTE SI’ ALL’ ATTIVITA’ FISICA ANCHE IN PALESTRA MA E’ IMPORTANTE SALVAGUARDAREin primis IL PAVIMENTO PELVICO.
La diastasi è di per sè un processo fisiologico dopo il parto a patto che si risolva entro 12 mesi dal parto, non si tratta solo di una questione esteticala poichè la diastasi può provocare nel tempo anche alcune problematiche come incontinenza urinaria, erine omelicali, disturbi digestivi,mal di schiena, gonfiore e dolori addominali.
Bisogna considerare che se si tratta di una diastasi lieve ( inferiore ai 3 cm) l'approccio riabilitativo è di tipo CONSERVATIVO finalizzato a rinforzare i m. del pavimento pelvico e del m.trasverso addominale profondo con esercizi specifici, posturali e di rinforzo del core con l' obiettivo di ridurre e riavvicinare i m. retti dell'addome.
Nel caso invece di DIASTASI MODERATA (tra 3 e 5 cm) e GRAVE (maggiore di 5 cm)l'indicazione del medico specialista sarà chirurgica ma SI DEVE CONSIDERARE un percorso riabilitativo di PRE-INTERVENTO e POST-INTERVENTO chirurgico.
Il NUMERO delle sedute riabilitative del pavimento pelvico varia in base alla gravità delle disfunzioni presentate ed alle caratteristiche fisiche individuali del paziente stesso.
In seguito ad una valutazione specifica pelvi-perineale si pianificherà un piano di trattamento personalizzato con un numero di sedute che variano da 8 a 10, ma in alcuni casi più coplessi si può arrivare anche a 12 sedute.
La FREQUENZA delle sedute può anch'essa variare in base alla complessità del caso ma inizialmente la frequenza consigliata è di 2 volte a settimana poi si passa ad 1 frequenza settimanale, al termine delle sedute si concorderà un follow-up a distanza di 1 e 3 mesi in cui si verificherà se i risultati ottenuti siano stati mantenuti nel tempo.
la riabilitazione del pavimento pelvico può essere da molti semplicemente intesa come una "ginnastica pelvica specifica" poichè ALLENA i muscoli che fanno parte della zona pelvica, ma la riabilitazione è più complessa di una semplice pratica di allenamento, in quanto consta non solo di esercizi di fisiokinesiterapia pelvi-perineale ma anche esercizi di respirazione adattati alla funzione, esercizi di attivazione genito-urinaria-anale ed a seconda dei casi si integra una terapia strumentale e si utilizzano dispositivi medici.
Non c'è indicazione sull''abbigliamento, si può indossare ciò che solitamente si indossa nel quotidiano.