Nell’uomo il pavimento pelvico ha un ruolo molto importante, come nelle donne infatti, è responsabile della continenza urinaria e fecale e la sua funzionalità è correlata alla qualità dell’attività sessuale.
Situazioni quali ipotonia o ipertonia muscolare, mancata coordinazione con il resto del corpo possono generare condizioni che interferiscono negativamente sulla vita relazionale e anche in quella lavorativa.
Si pensa comunemente che ad essere interessati da questi disturbi siano soltanto uomini che hanno subito interventi chirurgici di rimozione parziale o totale della ghiandola prostatica, ma sempre più frequentemente situazioni disfunzionali coinvolgono anche soggetti di giovane età e in apparente stato di buona salute.
Si stima che circa il 15% degli uomini soffra di disfunzioni del pavimento pelvico: pubalgie, prostatiti, cistiti, impotenza sessuale, incontinenza, disturbi proctologici, nevralgia del pudendo sono solo alcuni esempi delle problematiche che coinvolgono il perineo.
Ecco alcuni sintomi che potrebbero percepire i pazienti e che dovrebbero suggerire a questi ultimi di contattare il proprio medico di medicina generale, il medico del dolore o lo specialista in urologia:
- Dolore al basso ventre destro o sinistro;
- Dolore perineale;
- incontinenza urinaria e o fecale;
- Fitte, crampi, gonfiore, pesantezza al basso ventre;
- Congestione pelvica;
- Bruciore perineale;
- Dolore dopo i rapporti sessuali;
- Dolore durante l’eiaculazione;
- Disfunzione erettile;
- Segni e sintomi di probabile infiammazione del perineo maschile;
- Vescica dolorante;
- Dolore alla minzione;
- Sensazione di vescica non completamente svuotata.
Gli uomini, forse per motivi culturali e forse per un tabù duro a morire a confessare dolori o disfunzioni sessuali, si sottraggono spesso ai controlli o si rivolgono al medico solo quando non possono più farne a meno.la tempestività nella diagnosi di queste patologie però, è assolutamente fondamentale affinché la terapia sia più efficace e risolutiva. Responsabile è anche anche la scarsa campagna di informazione e prevenzione dedicata alla sfera pelviperineale maschile rispetto all’attenzione riservata alla figura femminile. Un rapporto aperto e continuo con uno specialista di fiducia aiuta, in caso di necessità, ad affrontare la situazione e evita la cronicizzazione dei sintomi .
Dopo diagnosi medica e se necessario, esami strumentali , si programmano percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico in cui si eseguono trattamenti personalizzati mirati al recupero funzionale dell’ apparato urogenitale.
Gli strumenti e le tecniche di cui si avvale il fisioterapista specializzato sono simili a quelli utilizzati nella riabilitazione femminile, chinesiterapia , biofeedback ed elettroterapia, tecniche di rilassamento miofasciale e non meno importante, educazione a norme comportamentali corrette.
Cercare l’aiuto di un professionista è il primo passo da compiere.
” Stop agli imbarazzi la salute non ammette tabù!”