Gennaio è il mese dei buoni propositi, dell’inizio della dieta e delle iscrizioni in palestra. Il movimento quotidiano e l’attività fisica svolgono un ruolo centrale nella salute del pavimento pelvico, a tutte le età e in ogni fase della vita. Ma attenzione a non esagerare e ai segnali che ci manda!
Il pavimento pelvico: una struttura che ama il movimento
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e tessuti che chiude inferiormente il bacino e sostiene organi importanti come vescica, utero, prostata e intestino. Come tutti i muscoli del corpo, ha bisogno di essere utilizzato, stimolato e allenato per mantenere tono, elasticità e capacità di adattamento.
Uno stile di vita sedentario, al contrario, può contribuire a rigidità, debolezza muscolare e difficoltà di coordinazione, fattori che nel tempo possono influire negativamente sulla funzionalità del pavimento pelvico.
Attività fisica: non solo forza, ma anche consapevolezza
L’attività fisica non significa solo “fare sport”, ma muoversi in modo consapevole e regolare. Camminare, salire le scale, cambiare posizione durante la giornata sono già stimoli preziosi. Il movimento favorisce la circolazione, migliora la postura e aiuta il sistema muscolare a lavorare in modo più armonico, pavimento pelvico incluso.
Alcune attività, se eseguite con attenzione, possono essere particolarmente utili:
- esercizi che migliorano la postura e la stabilità del tronco
- attività che integrano respirazione e movimento
- discipline che sviluppano consapevolezza corporea e controllo motorio
L’obiettivo non è “contrarre sempre”, ma imparare a sentire il pavimento pelvico, rilassarlo e attivarlo quando serve, in sinergia con il resto del corpo.
Movimento e prevenzione
Un pavimento pelvico allenato attraverso il movimento è più capace di rispondere alle sollecitazioni della vita quotidiana: tossire, ridere, sollevare un peso, correre. L’attività fisica adeguata contribuisce alla prevenzione di disturbi come incontinenza, dolore pelvico e senso di pesantezza, migliorando anche la qualità della vita.
È importante ricordare che non tutti gli sport sono automaticamente “amici” del pavimento pelvico: l’intensità, la tecnica e la capacità di gestione delle pressioni fanno la differenza. Per questo, la personalizzazione e l’ascolto del proprio corpo sono fondamentali.
Muoversi bene per stare meglio
Integrare il movimento nella propria routine significa prendersi cura del pavimento pelvico in modo naturale e continuo. Anche piccoli cambiamenti, come dedicare tempo alla mobilità, alla respirazione o a un’attività fisica svolta con maggiore attenzione, possono avere un impatto significativo sul benessere generale.
Il pavimento pelvico non lavora mai da solo: è parte di un sistema in movimento. Prendersene cura attraverso l’attività fisica significa investire nella salute, nella prevenzione e in una migliore qualità della vita.
Tuttavia se hai dei sintomi o sospetti di avere un problema al pavimento pelvico, è fondamentale che tu faccia prima una valutazione funzionale fisioterapica per poter conoscere le condizioni del tuo corpo, imparare a gestire questa parte poco conosciuta e farti aiutare nella scelta dell’attività più idonea a te in quel particolare momento.
Dr.ssa Simona Colicchia – Fisioterapista – Roma