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Incontinenza urinaria: come la riabilitazione può migliorare la qualità della vita

L’incontinenza urinaria è un disturbo comune, ma spesso sottovalutato e vissuto in silenzio.

Consiste nella perdita involontaria di urina, che può manifestarsi in diverse forme: dallo “sgocciolamento” occasionale durante uno sforzo fisico, fino alla perdita frequente e incontrollata.

Colpisce uomini e donne di tutte le età, ma è particolarmente diffusa tra le donne dopo il parto, in menopausa e tra gli uomini nel post-operatorio (come dopo interventi alla prostata).

Un problema fisico con forti conseguenze emotive

Chi soffre di incontinenza spesso sperimenta imbarazzo, disagio e una crescente limitazione nella vita sociale e nelle attività quotidiane. Molti evitano di praticare sport, uscire per lunghi periodi o perfino ridere in pubblico, per paura di “incidenti”. Questo ha un impatto diretto sull’autostima e sulla qualità della vita.

Ma c’è una buona notizia: non è una condanna né una conseguenza inevitabile dell’età o del parto. L’incontinenza urinaria può essere trattata e, in molti casi, completamente risolta grazie a un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

Perché il pavimento pelvico è così importante?

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e tessuti che sostiene la vescica, l’utero (nelle donne), l’intestino e gli organi genitali. Quando questa struttura perde tono, elasticità o coordinazione, si possono verificare perdite urinarie, dolori o altri sintomi legati alla sua disfunzione.

Le cause dell’incontinenza possono variare: gravidanza e parto, cambiamenti ormonali, interventi chirurgici, sforzi intensi, sovrappeso o semplicemente una postura scorretta mantenuta nel tempo. In tutti questi casi, la riabilitazione pelvica può fare la differenza.

In cosa consiste la riabilitazione del pavimento pelvico

La prima fase consiste in una Valutazione fisioterapica specifica, per capire quali strutture sono coinvolte e in che modo.

In base a ciò che emerge da questa valutazione, si andrà a strutturare un piano riabilitativo personalizzato sulle esigenze individuali. Le varie tecniche riabilitative possono includere:

  • Esercizio terapeutico  da eseguire con tecniche corrette e, almeno inizialmente, guidato da un fisioterapista.

  • Biofeedback, uno strumento che aiuta a visualizzare i movimenti generati dall’attivazione della muscolatura pelvica e quindi a migliorarne la presa di coscienza.

  • Elettrostimolazione, utile in alcuni casi per riattivare muscoli indeboliti.

  • Educazione posturale e respiratoria, perché tutto il corpo lavora in sinergia con il pavimento pelvico.

L’obiettivo non è solo eliminare le perdite, ma ripristinare una funzione fisiologica completa, aumentando la consapevolezza del proprio corpo e prevenendo ricadute.

Conclusione: tornare a vivere senza imbarazzo è possibile

Affrontare l’incontinenza urinaria con l’aiuto di un fisioterapista specializzato è il primo passo per riprendere il controllo del proprio corpo e tornare a vivere con serenità. Parlare apertamente di questo problema, informarsi e chiedere aiuto è un atto di cura verso sé stessi.

Non sei solo, e soprattutto: non devi conviverci per forza. La riabilitazione pelvica è una risorsa concreta, efficace e sempre più accessibile e sul nostro sito puoi trovare il fisioterapista più vicino a te.

Dr.ssa Simona Colicchia – Fisioterapista

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