Quando metti la Tua salute nelle mani di qualcuno, devi sapere a chi ti affidi.
In un percorso così particolare come la Riabilitazione del Pavimento Pelvico, il rapporto di fiducia con il professionista è fondamentale. Ma la fiducia non basta, devono esserci anche conoscenza, competenza, esperienza.
Quando si parla di Salute, di Riabilitazione, di Recupero di una funzione siamo in ambito sanitario e in questo sito troverai solo Operatori Sanitari.
Abbiamo una Laurea e una specializzazione particolare che ci permette di conoscere sia le funzioni che le disfunzioni, l’anatomia, la patologia e la Riabilitazione del nostro Pavimento Pelvico… al contrario, non è detto che tutti i laureati in Ginecologia, Fisioterapia o Ostetricia si occupino di Riabilitazione Perineale, è una specializzazione che si decide di prendere dopo la Laurea.
Siamo qui per rispondere alle tue domande in modo semplice, ma su basi scientifiche.
Nel nostro sito e nei nostra canali social troverai solo Fisioterapisti formati in ambito della Riabilitazione.
Il Fisioterapista è la figura di riferimento per il trattamento e la riabilitazione di disturbi di natura muscolare, articolare, neurologica, posturale che possono coinvolgere ogni distretto corporeo e tra questi anche l’area perineale.
Le disfunzioni del pavimento pelvico vengono affrontate in modo globale, tenendo conto delle relazioni funzionali con altri distretti corporei, tra cui il bacino e la colonna vertebrale.
Il primo fondamentale passo è la valutazione. In questo momento le tue risposte guideranno l’operatore verso la causa del problema.
Non curiamo i sintomi, ma partiamo da quelli per capire cosa li causa. Se lavorassimo solo sui sintomi, questi tenderebbero a tornare con la stessa velocità con cui se ne sono andati.
Ti faccio un esempio: se un muscolo ti fa male, magari per un atteggiamento posturale che lo mette continuamente sotto sforzo, il massaggio di quel muscolo sarà una soluzione momentanea. Il dolore diminuisce, ma tornerà non appena ricomincerai a fare un qualsiasi movimento, senza aver corretto l’errore posturale. Se invece correggessi il modo di muoverti, smetteresti di avere dolore in breve tempo. La combinazione di massaggio e correzione posturale, in questo caso potrebbe essere vincente.
Tornando al nostro Pavimento Pelvico, dalla valutazione funzionale saremo in grado di individuare meglio la causa della disfunzione e definire in modo più specifico il Tuo percorso, che potrà comprendere una o tutte le tecniche disponibili… anche questo non possiamo saperlo prima della visita.
Una volta valutato lo stato delle strutture perineali le loro capacità, il trattamento può essere di tipo manuale o strumentale. Il percorso non è uguale per tutti e anche la stessa persona può vedere dei cambiamenti durante il percorso: in alcuni momenti possono affiancarsi nella stessa seduta sia il trattamento manuale che quello strumentale, in altri casi o in altri momenti potrà essere necessario dare più spazio ad uno dei due tipi di trattamento.
Tra gli esercizi manuali ci sono il massaggio, lo stretching, l’inibizione o la stimolazione muscolare, tecniche di rilassamento e di respirazione ed anche tecniche che lavorano su postura e controllo del movimento.
La terapia strumentale comprende alcuni dispositivi elettromedicali che possono facilitare la percezione, la tonificazione o anche il rilassamento muscolare, inoltre vengono utilizzati anche dispositivi per lavorare sulla diminuzione del dolore pelvico. Tra i dispositivi più utilizzati ci sono: Elettrostimolatore, Biofeedback, Tens, Tecar, Campi Magnetici.
Tornando al nostro Pavimento Pelvico, dalla valutazione funzionale saremo in grado di individuare meglio la causa della disfunzione e definire in modo più specifico il Tuo percorso, che potrà comprendere una o tutte le tecniche disponibili… anche questo non possiamo saperlo prima della visita.
Questa parte si impara durante la seduta, sotto la guida attenta del Professionista, ma deve essere proseguita a casa.
Niente paura! Gli esercizi sono pochi e semplici; possono richiedere più impegno all’inizio perché è necessaria più attenzione, ma con il tempo devono essere inseriti nel contesto delle tue attività e diventare delle “sane abitudini”.
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